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Domande Comuni

Quali pazienti si rivolgono al MiC – Medici in Casa?

– Pazienti che abbiano subito un prolungato ricovero ospedaliero
– Pazienti che siano stati sottoposti ad interventi chirurgici
– Pazienti che sono andati incontro a frattura di femore o altri tipi di eventi traumatici
– Pazienti che sono andati incontro ad eventi cardio e cerebro-vascolari (ictus cerebrale, infarto del miocardio ecc.)
– Pazienti che hanno subito amputazione di arto
– Pazienti con malattie cronico-degenerative che vogliono sviluppare capacità motorie residue o di riadattamento

-Tutti i pazienti che, dopo un qualunque evento acuto, non siano stati indirizzati verso percorsi riabilitativi ospedalieri o che pur avendo termianto il percorso riabilitativo assegnato, non hanno raggiunto l’autonomia desiderata

Cosa fa concretamente il MiC – Medici in Casa?

Opera interamente al domicilio.
Il medico specialista, chiamato dal paziente, dai familiari o, talora, dalla badante stessa, valuta attentamente il paziente sia clinicamente che funzionalmente, individuando non solo le problematiche legate alla malattia, ma, e, soprattutto, le risorse che possono contribuire alla guarigione del paziente ed al recupero delle proprie autonomie.

Il medico del MiC quindi, una volta inquadrato il paziente, insieme ai familiari,  individua e personalizza le strategie  più efficaci di riabilitazione attraverso fisioterapisti esperti e di riorganizzazione dell’ambiente domiciliare, volte a garantire il recupero delle autonomie del Paziente (cammino, addestramento all’uso di ausili, rieducazione vescicale ecc.).

Tutto ciò sarà arricchito dall’utilizzo, da parte di tutti i collaboratori del MiC, di tecniche di comunicazione avanzata

In dettaglio il programma prevede:

· visita accurata e completa del paziente con presa in carico da parte di un medico del MiC, che seguirà il paziente per tutto il percorso di riattivazione domiciliare· sedute fisioterapiche individuali da parte di un fisioterapista esperto con il quale è stato condiviso e discusso il caso e sempre in contatto con il medico del MiC
· ulteriori visite specialistiche in relazione alle necessità cliniche e alle richieste dei familiari
· possibilità di effettuare esami strumentali al domicilio (elettrocardiogramma, ecografia internistica, cardiaca, vascolare , muscolo-scheletrica, radiografie ecc.)
· cure specifiche come le medicazioni semplici e avanzate di ferite chirurgiche o piaghe da decubito, la gestione dei cateteri vescicali, la  rieducazione vescicale dopo prolungata cateterizzazione, ecc.. Tali cure saranno effettuate da personale qualificato (infermieri professionali specializzati nell’assistenza al domicilio, sempre coordinati dal medico MiC.
·su richiesta del paziente si possono effettuare trattamenti infiltrativi intrarticolari (ginocchio, anca, spalla ecc.)
· consigli ed indicazioni pratiche ai familiari  come la presentazione di domande di invalidità, richiesta e reperimento di ausili per la deambulazione o di altri presidi sanitari (letto e materasso antidecubito, carrozzine, cuscini speciali ecc..)

Cos’è il POTENZIAMENTO NEURO-LINGUISTICO della fisioterapia?

il cardine centrale della neurolinguistica è l’”ATTEGGIAMENTO” orientato alle SOLUZIONI piuttosto che rivolto ai problemi.

I quesiti che poniamo a noi stessi, al Paziente ed ai Familiari sono:

 

“COME FARE PER STARE MEGLIO O BENE?”

oppure

“COSA FARA’ QUANDO STARA’ BENE?”

e anche

“COSA SENTIRA’, COSA PROVERA’, COSA SUCCEDERA’ QUANDO STARA’ MEGLIO?”

A cosa servono queste domande?

Esse semplicemente mirano a spostare l’attenzione del Paziente verso la GUARIGIONE (quando possibile, comunque verso il miglioramento) ed hanno lo scopo di generare una tensione positiva verso il recupero massimo possibile delle ABILITA’ e delle COMPETENZE, canalizzano le energie e le risorse residue del Paziente e della sua Famiglia dirigendole nel verso della SALUTE.

Quali sono i più importanti RISULTATI che si ottengono con la stimolazione neurolinguistica?

In estrema sintesi possiamo così elencarli:

  • il potenziamento della efficacia della fisioterapia
  • la riduzione della percezione del dolore
  • l’aumento della qualità percepita delle cure e della riabilitazione
  • l’incremento del tono dell’umore
  • una più completa e profonda empatia tra medico, fisioterapista, infermiere e Paziente

Potete fare alcuni esempi per chiarire con semplicità ed immediatezza cosa concretamente si fa con il POTENZIAMENTO NEURO-LINGUISTICO?

  • Gli operatori di MiC – Medici in Casa durante le visite e la riabilitazione applicano tecniche ed esercizi psicologici, semplici, rapidi, efficaci ed anche “divertenti”.

 

  • Stimoliamo il Paziente a formulare, correttamente un OBBIETTIVO, se possibile scrivendolo, nero su bianco, che sia chiaro, possibile da raggiungere, espresso in termini positivi (“voglio recuperare la capacità di deambulare, la forza , l’equilibrio, la capacità di andare a fare la spesa, di andare a comprare il giornale, di provvedere alle comuni attività domestiche o alla autosufficienza nella cura della persona ecc.”).

 

  • Aiutiamo il Paziente ad accedere a tutte quelle risorse residue, fisiche, psichiche, morali che possono essere funzionali alle cure ed alla riabilitazione: la Persona che ha una disabilità, per esempio una paraplegia, dovrà sfruttare tutto il potenziale degli arti superiori.

Rappresentativo di ciò che intendiamo con “risorse residue” è il meraviglioso esempio di Alex Zanardi, ex pilota ed attuale strepitoso campione paraolimpico che scrive:

“Quando mi sono svegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa”.

 

  • Tutti noi rappresentiamo la realtà attraverso i cinque sensi costruendoci una “MAPPA”. L’atteggiamento neuroliguistico degli operatori del MiC – Medici in Casa è rivolto a migliorare la “MAPPA” del Paziente rendendola più utile e funzionale alla cura.